Usi e costumi
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Molti
aratori lo venian solcando e sotto il giogo in questa parte e
in quella stimolando
i giovenchi. E come al capo giungean
del solco, un uom, che giva in volta, lor
ponea nelle man spumante un nappo di dolcissimo
bacco..(Omero,
Iliade,XVIII
) Manialia
in gallurese vuol dire, precisamente, insieme
di più mani, intente, nello stesso momento, ad un
lavoro comune. Questo aiuto veniva offerto quando un con- tadino non
aveva i mezzi per finire al più presto un lavoro urgente, come, ad
esem- pio, l'aratura e mietitura. Portando ciascuno i propri attrezzi, ci si
presentava, alle prime luci
dell'alba, in casa del contadino che aveva l'aiuto e si lavorava fino alle
ulti- me ore della sera, interrompendo ogni tanto per un boccone di pane e
formaggio e per un bicchiere di vino che la moglie o la figlia del
beneficiato offrivano direttamen- te sul campo. Tutto
finiva con una cena abbondante a base di carne e minestra.
Il
fatto che questa "cena di lavoro" venisse offerta anche dai meno abbienti
e dagli stessi mezzadri, fa pensare che la povertà degli stazzi non
scendeva mai al di sotto di un dignitoso vivere in
parsimonia. Gli
intervenuti alla manialìa
lavoravano gratis o, a
cambiu, sapendo di poter richie- dere al
contadino un aiuto equivalente, quando se ne fosse presentata
l'occasione.
La punitura era una sorta di questua
fatta per ricostituire il bestiame ad un abitante della cussogghja
che lo avesse perduto per cause naturali, come un incendio o un'alluvione,
o per cause esterne, come malattie o lutti. Il
richiedente, di provata onestà e laboriosità, doveva essere accompagnato
da persona conosciuta che si rendeva quindi garante della restituzione del
favore. La
visita, concordata per tempo, seguiva un preciso calendario e si svolgeva
secondo un rituale di accoglienza ben definito. Questa usanza aveva una gran portata sociale nella vita della gente degli stazzi, perchè molto spesso riusciva a salvare intere famiglie dalla rovina, decretata da carestie stagionali o da morie improvvise di bestiame e rafforzava i legami sociali e la solidarietà tra gli abitanti della cussogghja. |
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